Istituito un tavolo tecnico per contrastare la cooperazione spuria

E’ stato istituito un tavolo tecnico per contrastare la cooperazione spuria e sostenere le cooperative che operano nel rispetto delle regole. L’organizzazione unitaria delle tre centrali cooperative regionali, Confcooperative, Legacoop e Agci, ha dato vita con la direzione regionale dell’Istituto di previdenza, a un tavolo tecnico per contrastare i fenomeni di illegalità nell’agroalimentare. La lotta alla cooperazione spuria nel settore agricolo vedrà i massimi vertici regionali dell’INPS, che si sono dichiarati pronti a contribuire ad innalzare il livello di conoscenza sulla formula cooperativa tra gl’ispettori dell’Istituto e i dirigenti delle Centrali cooperative Agci, Confcooperative e Legacoop. Alla base di tutto ci sarà un continuo scambio d’informazioni (ovviamente nel rispetto di tutte le norme possibili), che porterà anche a concentrare le ispezioni INPS laddove necessario e quindi non a colpire coloro che sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali. Altro elemento estremamente importante è l’impegno, che assumerà l’Istituto nel pretendere che le cooperative applichino il CCNL della cooperazione agricola. “Con questa iniziativa – afferma Gaetano Mancini presidente dell’Alleanza delle Cooperative Sicilia – vogliamo rendere operativa anche nella nostra regione la “Rete del lavoro agricolo di qualità”, prevista dalla legge 116/2014. Si tratta di un progetto che permetterebbe di svolgere un efficace ruolo di verifica e controllo su tutto il settore agricolo, anche per evitare che risorse preziose, come quelle europee, piuttosto che nazionali o regionali, finiscano nelle mani sbagliate d’imprenditori spregiudicati o peggio ancora della criminalità”.
In particolare la direzione regionale dell’Inps si impegna a coinvolgere gli assessorati regionali dell’Agricoltura, del Lavoro e delle Attività produttive, gli altri enti che svolgono attività di controllo, oltre alle organizzazioni datoriali e sindacali del settore agricolo per arrivare ad ampliare il lavoro avviato con la cooperazione agricola. Le centrali dell’Alleanza invece intensificheranno le attività di verifica sulle proprie aderenti affinché siano in regola con il versamento dei contributi previdenziali, dei premi assicurativi e della normativa sulla sicurezza dei lavoratori, non utilizzino lavoratori in nero o in violazione delle norme contrattuali, applichino correttamente il Ccnl per i dipendenti delle cooperative e consorzi agricoli sottoscritto dalle organizzazioni più rappresentative del settore.